giovedì 10 aprile 2014

UN SACCO DI SEMI ANTICHI: riciclo le vecchie federe dei cuscini

In Piazza Matteotti a Bolzano, il 12 e 19 Aprile, chi vuole puó portare anche le vecchie federe dei cuscini, quelle che ci riempiono gli armadi perché non vogliamo mai gettarle via e ci ostiniamo a tenere per anni...
Le utilizzeremo per farne sacchi in cui poi andremo a trapiantare le vostre piantine, e creeremo cosí l'orto temporaneo condiviso della piazza! 
A presto!




lunedì 7 aprile 2014

UN SACCO DI SEMI ANTICHI! Il laboratorio di agricoltura urbana, reciclo, e biodiversitá del collettivocontorti


SABATO 12 APRILE 2014 dalle 15.00 alle 18.00 in PIAZZA MATTEOTTI a BOLZANO!

...ed eccoci finalmente giunti al nostro annuale appuntamento per il Festival delle Resistenze Contemporanee e piazza Matteotti a Bolzano!!

Anche quest'anno proporremo un laboratorio di agricoltura urbana per bambini e adulti, grazie al quale ci divertiremo a trapiantare simpatiche e coloratissime piantine di officinali e piccoli ortaggi, scambiare due chiacchere (e magari pure qualche buon seme) e passare qualche lieta ora insieme, nella cornice della piazza.

Rispetto all'anno scorso abbiamo introdotto alcune piccole novitá al progetto:

* quest'anno anziché nelle cassette di plastica utilizzeremo i sacchi, con i quali costruiremo insieme l'orto temporaneo di Piazza Matteotti. Siete tutti invitati a portare con voi le VECCHIE FEDERE DEI CUSCINI, che ricicleremo insieme trasformandole in colorati contenitori per le vostre piantine! Il 27 Aprile, infine, ognuno dei partecipanti potrá portare a casa il proprio "saccorto".

 * quest' anno le piantine provengono dal Permakultur hof di Elisabeth Kossler, a Sarentino, che da anni si occupa della conservazione e moltiplicazione di semi antiche locali... potremo cosí scoprire insieme quali sono le varietá, i gusti e i colori dei cibi piú vicini a noi, e conoscere ancora piú da vicino l'importante lavoro dei "salvatori di semi": sono loro i vei paladini della biodiversitá (dopo "Madre natura", ovviamente!!!)








* rimane come punto fermo del progetto la realizzazione dell'orto in sacchi, temporaneo, nella Piazza, come recupero di un momento conviviale, divertente e comunitario dello spazio pubblico e...

la gran voglia di mettere le mani nella terra!!!

Gli altri appuntamenti con il collettivocontorti, sempre in piazza MAtteotti saranno:
* Sabato 19 Aprile per il secondo laboratorio di "UN SACCO DI SEMI ANTICHI",
* Domenica 27 Aprile (con una grande sorpresa che ancora non vi sveliamo) ci ritroveremo ancora in piazza per chiudere il progetto e iniziare l'invasione dei balconi cittadini di tanti "saccorti" antichi e resistenti!

Vi aspettiamo in Piazza Matteotti!!!

Lisa, Paolo, Rachele per il collettivocontorti

Per info:  
collettivocontorti@gmail.com
http://contorti.blogspot.it/
https://www.facebook.com/contorti
   

mercoledì 2 aprile 2014

Topicida nell´orto? NO GRAZIE, preferisco la DRIMIA

...quando i simpatici roditori ti devastano l'orto diventando poco simpatici e seriamente problematici... che fai? Magari ti rivolgi al tuo rivenditore di piantine e semi (o al supermercato) di fiducia, che generalmente ti consiglia il topicida liquido della BAYER, il MURIN, il SARATOGA, PARKER NEEM, FIORAND, NEKORAT, PARSPAKAN, ISOSFAT, PARABAM, ASTRAFRAK... quello in granuli e microgranuli della CIORAN, TUBIK (con l'accento sulla i), SPERPILL, SCATAFASCIK e via dicendo...







Ce ne sono un' infinitá, tutte con la confezione incredibilmente colorata,  paicenti e piaciose... ci sono anche quelle col marchio BIO (no, non é vero, questo é sarcasmo)... e poi c'é il NEURON (quando si vuole andare dritti al dunque):









Ok, lasciate perdere tutte queste schifezze: dalla terra in cui le versate, nell'orto, vanno dritte dritte nei vostri piatti... Se proprio non riuscite a condividere con i topini i vostri ravanelli, provate a trapiantare da qualche parte nell'orto la DRIMIA MARITTIMA, nota come SCILLA MARITTIMA e piú comunemente come CIPOLLA MARINA... un bulbo che puó raggiungere i 2 kg di peso (e piú), dalla buccia marron rossastra proprio come la cipolla...


la scilla cresce spontanea in tutto il bacino del Mediterraneo, in Asia Minore, Grecia, Malta, Spagna, Marocco e ovviamente in Italia. E' una liliacea, e avrete notato sicuramente il suo bello ed etereo fiore, in campagna o lungo i litorali assolati nostrani, un pennacchio che puó superare tranquillamente il metro e cinquanta di altezza...






ma con una simile bellezza, abbiamo ancora bisogno di NEURON e tutte quelle chimicate? (Che se lo prenda chi lo produce, il NEURON!) Ovviamente no... infatti la cipolla marina, e in particolar modo il bulbo, era ed é conosciuta sin dall'antichitá per la sua azione diuretica e cardionica (come la digitale), che, se per noi esseri umani puó essere un potente rimedio per alcuni disturbi (sotto prescrizione di esperti e mai da soli), per i topini del nostro orticello é letale.
Il bulbo (la cipolla) della SCILLA, che é fortemente aromatica, attira i roditori che subito dopo essersene cibati giungono rapidamente alla morte. Allora, se proprio non riuscite a conviverci, e piuttosto che avvelenare il vostro terreno e i vostri cibi, la drimia  é un ottimo rimedio contro i topini del vostro orto...

paolo per il collettivocontorti

giovedì 9 gennaio 2014

COLTIVARE I FUNGHI IN CASA NEI FONDI DEL CAFFE

Coltivare i funghi con gli scarti dei bar, ecco come fare!!
Dopo aver fatto un giro nei bar del centro, che ringraziamo, e aver reuperato i fondi delle macchinette del caffe abbiamo potuto procedere con la fase 2 della nostra coltivazione.
Quando negli spawn, dopo tre settimane di dimora al buio il micelio e´ben visibile e i nostri vasetti sono tutti bianchi. Possiamo quindi iniziare a preparare il substrato dove poi il micelio fruttifichera´dandoci i nostri funghi. Mettiamo quindi i fondi di caffe´in una vaschetta nella quale aggiungiamo due cucchaini di bicarbonato per regolare l´acidita´.


Al caffe´aggiungiamo crusca o segatura e un po di acqua, quanto basta in modo da riuscire maneggiando il composto a ottenere le "mushrooms balls"!


Possiamo poi apire i nostri vasetti con lo spawn e mischiare il nostro micelio al substrato che abbiamo preparato. Successivamente il nostro composto andra´inserito in sacchetti di plastica (quelli che si usano per congelare gli alimenti) che andranno forati con un ago su tutta la superficie facendo piu´o meno 100 fori a sacchetto, in modo che nelle settimane successive potremmo grazie allo spruzzino tenere sempre il nostro substaro umido.



Finche´il sacchetto non tornera´totalmente bianco lo lasceremo in un posto buio, mentre poi lo terremmo esposto al sole per la fruttificazione.


Su fb i video per vedere meglio tutti i passaggi. Per dubbi o domande non esitate a scriverci!


Il fungo che stiamo coltivando e´sempre il Pleurotus ostreatus, fungo ostrica mangereccio.

domenica 15 dicembre 2013

COLTIVARE FUNGHI IN CASA


 Questa settimana vogliamo mostrarvi come iniziare una coltivazione di funghi         ( Pleorotus Ostreatus) in casa. Il primo step è la creazione degli spawn, dove il micelio inizierà la sua moltiplicazione.


Lo spawn è un modo per moltiplicare il micelio, ottenendone abbastanza per poter poi inoculare il substrato finale, che nel nostro caso sarà di fondi del caffè usati. Come base per preparare gli spawn si possono usare semi di cereali, idratati e sterilizzati, che essendo altamente proteici permettono al micelio di crescere in modo vigoroso e rapido.
Il cereale che abbiamo scelto per preparare il nostro spawn è la segale, ma vanno bene anche grano, sorgo, miglio e orzo.
Ora in una pentola a pressione possiamo cuocere la segale.



Lasciamo raffreddare la pentola fino a temperatura ambiente (ci vogliono diverse ore). Nel frattempo prepariamo i vasetti , dove successivamente metteremo la segale. Dobbiamo fare un buco nel coperchio. Successivamente tappiamo il buco con del cotone che fermiamo con dello scotch.



Poi mettiamo la segale nei barattoli, chiudiamo e mettiamo di nuovo in pentola per 30 minuti.




Una volta  tolti dal fuoco li dobbiamo fare raffredare a temperatura ambiente. Una volta freddi, i barattoli sono pronti da inoculare!
Ora dobbiamo passare alla fase due : l'inoculazione.
Noi abbiamo uttilizzato una glove box, cioè una scatola di plastica a testa in giù alla quale abbiamo fatto due buchi.


La prima cosa da fare, è pulire accuratamente la glove-box con alcool, compresi gli angoli, il coperchio e le manichee le nostre mani. Fatto questo per inumidire l'ambiente spruzziamo all'interno della glovebox  un po di acqua e impedire che  le spore indesiderate possano muoversi liberamente.
Poi a questo punto possiamo prendere i nostri vasetti chiusi e inserirli all'interno della glove box. Prendiamo un fungo ostrica e lo spelliamo fino a prenderne un pezzo dalla parte centrale. Apriamo il coperchio e nel minor tempo possibile appoggiamo il fungo sulla segale e chiudiamo il barattolo.


Una volta completata l'operazione, mantenete il barattolo al buio ad una temperatura di 20-25°. Se tutto va bene, la crescita dovrebbe risultare visibile entro una settimana.Ecco come appariranno i vostri spawn! A presto le news e intanto buon inizio di coltivazione!

mercoledì 16 ottobre 2013

LE BOMBE DI SEMI II. Tutorial e foto del laboratorio

...ed eccoci al termine del workshop sulle bombe di semi di sabato a condividere con voi alcune foto della mattinata di Castel Mareccio a Bolzano... Per tutt* quelli che si sono persi il laboratorio pubblichiamo anche qualche consiglio per realizzare le "uniche bombe realmente intelligenti", come le ha definite un caro amico del Collettivo, stando comodamente in casa e con i semplici materiali di cui sono costituite... ed ecco allora, la lista della spesa:

  - 1 parte argilla ( noi l'abbiamo recuperata nel nostro orto... )
  - 1 parte terriccio
  - 1/2 parte compost ( anche questo arriva dall'orto delle Semirurali)
  - acqua
  - semi misti secondo i vostri gusti e/o necessitá













ecco i semi che abbiamo portato al laboratorio di bombe di semi di Castel Mareccio a Bolzano:
Mais rosso e giallo, tagete, malva, zucche e zucchine, peperoncini vari, broccolo, fiordaliso, ibisco, tutti semi di piante coltivate o raccolti da noi...

Ed ecco come realizzare le bombe di semi:
in un contenitore mescolare insieme una parte di argilla, una di terriccio e mezza di compost. Infine una manciata di semi vari, a seconda dei vostri gusti o del tipo di azione che avete in mente di fare.




aggiungete pian piano dell'acqua, e mescolate tra di loro tutti gli "ingredienti" sino ad ottenere un bell'impasto... fate una grossa palla dalla quale, a seconda delle vostre esigenze potrete ricavare dalle 2 alle 5-6 bombe di semi


 ecco come appaiono le nostre bombe di semi in germe... non resta che lavorarle una per una ancora per un pó per compattarle per benino, e lasciarle poi asciugare o lanciarle subito!











Ecco allora una bomba di semi pronta all'uso:


 Un 'altro modo per realizzare le bombe di semi é quello di preparare impastandolo uno strato di argilla, al centro del quale poi sistemeremo terriccio, compost e semi:



ed ecco altre bombe di semi, da quella zen alla vera e propria bomba (di semi) a mano: ognuno ha la sua!
   


 
Sinora non c'é stato laboratorio del collettivocontorti in cui non ci si sporcasse le mani di terra! e per il packaging delle bombe... cosa meglio delle eco-sostenibili e biodegradabili (nonché reciclate) confezioni delle uova? 

Infine, ecco un paio di foto di lanci delle bombe di semi realizzate durante il laboratorio di Sabato 12 Ottobre a Castel Mareccio... e ora non ci resta che attendere la prossima primavera e lasciarci sorprendere dalle piante che nasceranno dalle bombe!!!
A presto!

 

 

mercoledì 9 ottobre 2013

LE BOMBE DI SEMI. WORKSHOP DI CRITICAL / GUERRILLA GARDENING

LE BOMBE DI SEMI. 

WORKSHOP DI CRITICAL / GUERRILLA GARDENING

SABATO 12 OTTOBRE DALLE 9.30 ALLE 12.30  

Schloss Maretsch - Castel Mareccio a Bolzano










STORIA:

Le bombe di semi sono uno dei principali mezzi utilizzati nel Critical o Guerrilla Gardening. Create per la prima volta da Masanobu Fukuoka, il padre dell'agricoltura naturale, si tratta di piccole palline composte di terra e argilla che contengono al proprio interno diversi tipi di semi, dalle verdure ai fiori. Le bombe di semi vengono utilizzate nell’agricoltura urbana, e in particolar modo nel "critical / guerrilla gardening" per raggiungere e rinverdire aree degradate e abbandonate della cittá ma possono essere anche un divertente modo per seminare nel proprio balcone.

OBIETTIVI DEL LABORATORIO:
Due operatori del Collettivo Contorti guideranno i partecipanti in tutte le fasi di creazione delle bombe
di semi e dei loro contenitori (a partire da scatole di uova riciclate)

A CHI È RIVOLTO:
per la sua semplicitá e immediatezza, il laboratorio é rivolto a persone di tutte le etá, dai bambini ai piú anziani.

MATERIALI UTILIZZATI:
argilla
compost
terra
semi
scatole di uova

L'ingresso é ovviamente gratuito, i materiali pure

link evento facebook:
https://www.facebook.com/events/238472536307319/